Cenni Storici

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Il nome Castiglione deriva dal termine “Castilio” che significa “grosso castello”, nome molto usato, soprattutto nel Medioevo , dato il grande numero di paesi che portano questo stesso nome.

L’origine del Castello è tutt’ora sconosciuta. Le cronache vere e proprie iniziano a parlare di Castiglione (Castrum Castillionis) dal 1212, anno in cui il castello si assoggettò volontariamente alla città di Narni. L’azione politica svolta da Castiglione, ha fatto in modo che con il passare degli anni l’assoggettamento divenne una sorta di gemellaggio con questa potente città.

Narni trovava giovamento dall’amicizia con Castiglione, perché il castello era posto in una posizione strategica che permetteva un buon controllo dei confini, soprattutto rispetto a Rieti, città nemica di Narni.

In contrapposizione con la posizione strategica di Castiglione, Rieti, nel 1295, acquistò la Rocca di Montecalvo, castello poco distante da Castiglione. E’ per ragioni di confine che quasi scoppiò una guerra nel 1299, tra Rieti e Narni e tra questi due castelli. Fortunamente la guerra fu scongiurata dalla “Tregua di Dio”, una tregua che il papa di allora proclamò in tutta Italia, per consentire un viaggio tranquillo ai pellegrini che sarebbero giunti a Roma per il giubileo dell’anno 1300.

In quegli anni si cominciava ad estendersi la signoria dei Baroni di Roma, una delle famiglie più potenti, gli Orsini, aveva già ottenuto diversi castelli nei dintorni di Castiglione.

Castiglione entrò a far parte dei possedimenti degli Orsini abbastanza tardi (sec. XV), anche se non si conosce la data precisa, si sa che il primo Signore fu Latino Orsini. Rimase sotto il dominio degli Orsini fino al 1596, data in cui passò sotto il controllo diretto della Santa Sede.

Non si sa ancora fin quando Castiglione restò sotto il dominio della Santa Sede, probabilmente fino al 1798 quando la Repubblica romana iniziò ad effettuare diverse modifiche amministrative.

Nel 1798 troviamo Castiglione associata al cantone di Narni, nel 1810 appodiato di Vacone, passò poi un breve periodo sotto il controllo amministrativo di Greggio fino a passare, in modo definitivo, nel 1828 al comune di Cottanello.

Nel 1841 ci fu un evento molto significativo: a Castiglione, ed altri paesi nei dintorni, fu modificata la Diocesi da Sabina a quella di Terni-Narni-Amelia.

Questo fatto comportò che, per errore o incuria, a Castiglione non fu più assegnato un parroco.

Tutti i castelli di un tempo erano trasportati dalla figura della Chiesa e non avere più una figura di riferimento ecclesiastica portò il paese di Castiglione alla rovina.

Probabilmente i suoi abitanti cercarono anche di trovare una collocazione più comoda, rispetto all’altura su cui sorgeva Castiglione, piano piano quindi si costruirono un nuovo paese, più in basso , che prese lo stesso nome e costruirono una nuova Chiesa, dedicata anch’essa, come lo era quella del vecchio borgo, al SS. Salvatore.

L’ultimo abitante di Castiglione scese al “paese nuovo” durante la seconda guerra mondiale, da allora l’antico castello è rimasto lì, dove era stato per tanti secoli. Ma anche se le condizione dell’uomo e della natura stanno facendo in modo che ogni anno pezzi di paese si sgretolino, il Castrum Castillionis mantiene la sua silenziosa dignità, aspettando forse, che un giorno qualcuno si ricordi di lui e lo faccia rifiorire come un tempo.

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